venerdì 4 dicembre 2015

e basta con queste moschee!!

Son d'accordo. Basta moschee, anzi, niente moschee.
Distruggiamo, abbattiamo le moschee e non ne parliamo più...altro che costruirne di nuove.

Basta anche con le chiese...
e con le sinagoghe. Basta!
Che ognuno preghi per sè, a casa sua, nel suo intimo.
Perchè pregare è un atto spirituale che richiede elevazione e raccoglimento.

Un atto da eremo, da ritiro, 
Un atto che si compie bene in solitudine.
Che anzi, ha necessità della solitudine per essere ben fatto.

Che ognuno preghi per sè, dentro di se, a casa sua.

Riprendiamoci invece l'"agorà"
la piazza semplice, spoglia e davvero democratica
perché priva di simboli di potere
dove l'uomo parla, da pari a pari
e sostiene idee, non simboli

mercoledì 25 novembre 2015

sabato il sole farà capolino.

speriamo che non incroci l'isis.





[nonéspinoza]

quando si dice "la jella"....







Esercito israeliano bombarda scuola ONU:


pensavano ci fosse Ban Ki Moon in visita



[nonéspinoza]



lunedì 19 ottobre 2015

i confini delle cose






si sa che la democrazia finisce dove inizia la provocazione terroristica. 

E' la provocazione terroristica che non capisco bene dove inizia....

lunedì 12 ottobre 2015

what's the problem?







dopo gomorra....il romanzo.... il film .... la serie....

arriva soborra....( il romanzo?  il film ? la serie?)


.....
e poi il problema sarebbe Marino?

venerdì 9 ottobre 2015

6,5 milioni  di risarcimento ai familiari del nero ucciso in america.

quando si spara così in aria

è normale che si arriva
sulla luna.



venerdì 2 ottobre 2015

Povero Antonello, inseguito da un destino malandrino....







Alla nipote di Antonello Venditti hanno dato nome


ALICE.  


Quando si dice che il destino è cinico e beffardo....


i parenti si sono difesi: -non potevamo certo chiamarla Sara....




martedì 29 settembre 2015

SALVINI ADDIO

La Nigeria rifiuta  a Salvini il visto di ingresso.





 L'Italia  

gli nega                                                                                                                                                                                                     

il permesso per il rimpatrio. 



sabato 29 agosto 2015

wilma...........dammi la clava!


te la do io.....   in testa!



Catania, 29.08.2015

domenica 23 agosto 2015

funerali casamonica






al vaglio la posizione di caronte.........



sabato 22 agosto 2015

c'era una volta una mamma e la favola bella che ieri t'illuse

C'era una volta una donna, anzi una ragazza quasi donna quasi adulta.
Incontra un ragazzo, anzi un uomo, quasi sposato, quasi adulto.
Insieme ci danno dentro in un appartamento senza letto e senza sedie e lei a un certo punto resta incinta di un bel bambino, lui invece non ha più niente da fare.

La sera si ritrovano insieme, la ragazza_quasidonnadulta e l'uomo_quasiuomoquasiadulto e dopo aver mangiato la pizza e guardato un po' di tv, siccome lei è già rimasta  incinta di un quasibambino, non sanno bene come fare a fare passare quei nove mesi che servono a fare diventare il quasi_bambino un bel bambino vero in ossa e possibilmente anche carne.

La prima sera giocano a ramino, la seconda si fanno un panino, la terza provano a cercare nel cielo la costellazione del leone, la quarta fanno un puzzle, la quinta sera lui scopre che è divertente fare i ghirigori sulla pancia di lei ma lei si annoia, lui allora per divertirla fa il pagliaccio, racconta qualche barzelletta fa le facce e  addirittura una sera a casa con le trombette, fiori ad acqua e trik e trak. Ma lei non si diverte. Lui allora, avvilito e anche un po' risentito scende al market e questa volta torna a casa con l'acido e con un martello, non si sa mai.

Al processo diranno che la Chicco aveva chiuso per fallimento e Prenatal non era in zona, lei non aveva mai imparato a lavorare all'uncinetto, impegno troppo superfluo per una bocconiana e lui era troppo adulto e impegnato tra le donne  per il bricolage, l'attenuante però non convince i giudici che condannano la coppia a 14 anni di prigione che, se vogliamo nel dizionario dei delitti e delle pene di questo mondo giuridico sono tanti.

Passano i mesi e nove sono tanti, ad agosto nasce un bel bambino in una bella clinica ma arrivano subito i giudici vestiti di nero e dicono puntando il dito: questa quasi_donna che ha cercato di evirare un ex e sfigurato con l'acido un altro ex il figlio non lo deve vedere, non lo deve allattare, non lo deve neanche crescere: ci vorrà una famiglia per adottarlo e un'ordinanza che lo renda adottabile.

La quasi_donna dice: ma è mio figlio!

I giudici vestiti di nero dicono: il figlio sarà anche il tuo, ma te stai in galera e sei stata molto, molto cattiva di una cattiveria che non è congeniale alle mamme che, per definizione devono essere "buone". Per antonomasia buone.

Erano già pronti in un angolo i giudici vestiti d'azzurro, che chiamati dai nonni, quasi_nonni del bambino appena nato dicono: vabbè, ma in fondo che male c'è, una volta al giorno, almeno fin quando decisione decisa non viene presa il bambino dalla madre può essere visto e tenuto in braccio, la madre se vuole può anche piangere. Ma allattare no, questo no. Meglio di no.

E così la quasidonna_appenamamma inizia, una volta al giorno e circondata da assistenti e sociali, guardie e anche qualche infermiere a vedere il quasi figlio che, nel frattempo, in attesa che gli altri giudici decidano sull'adozione e una nuova veramamma e veropadre, può perfino essere riconosciuto dall'uomoquasiuomo.

Intorno intanto si è fatta la ressa: Chi urla: "non dategliela sta creatura, che non ha colpe". E chi: "dategliela sta creatura che non ha colpe!"

I giudici azzurri e i giudici neri confabulano, non sanno più cosa fare e chi accontentare: rimandare la donna in galera aspettando tempi migliori? accellerare i tempi dei processi? inasprire le pene? Mandare madre e figlio in una bella comunità per donne detenute? Nel dibattito intervengono insigni psicologi che descrivono i danni della separazione in culla e i danni del crescere con una madre che ha familiarità con l'acido muriatico e dimestichezza con martelli e coltelli, interviene l'uomo dell'osservatorio dei diritti umani: " che dire allora dei genitori che hanno avuto dimestichezza con le bombe, togliamo i figli anche a loro? Qualcuno del pubblico interviene timidamente: guarda che  a me la figlia l'hanno tolta perché la mettevo nuda nella vaschetta per il bagno....
Intervengono anche i giornalisti della carta stampata ai quali purtroppo è negata la bellezza del ruolo di moderatori e devono proprio dire la loro.


Darlo?  non darlo....? darlo o non darlo....darlo o non darlo...in adozione?...alla madre?...ai nonni? ...e per quanto tempo? Per quante volte? Decideranno i giudici. Sì, ma quali? Quelli del tribunale ordinario o quelli del Riesame? Quelli d'appello o quelli del tribunale dei minori? Quelli di Strasburgo o quello di lassù? Lassù...lassù....c'è un emissario pronto ad intervenire, ha già accolto casi gravi e più gravi, anche se lo psichiatra è pronto a giurare che sfigurare è più grave che uccidere.

E alla fine i giudici per metà decidono: il bimbo in casa famiglia la ragazza_saròmadre? in prigione, ma nonni e ragazzo_finalmentepadre potranno visitare il bimbo fin quando i giudici non prenderanno la decisione (definitiva?) sull'adozione. Vale a dire fin quando il bimbo non avrà fatto la prima comunione.

Intanto volano petali di rosa sulla capitale, mentre il cocoricò chiude per tre mesi quando già 28 giudici si sono recati con le loro cartelle sotto il braccio a interrogare napolitano al colle e i poliziotti a braccia incrociate e gambe larghe fanno la guardia ai bordi dei rave_party.


sabato 16 agosto 2014

tutti da Nicolà questa sera




fermato barcone libico: ai profughi è stato 














trovato in tasca l'indirizzo di Sarcozy. 

lunedì 4 agosto 2014

i ragazzi del muretto

  i ragazzi del muretto


                                          OGNUNO HA  I SUOI

ogni giorno mi prendo cura di te


il mossad spia Kerry: vuole capire se è vero che si ricorda 
bene la parte.(nonèspinoza)







giovedì 19 giugno 2014

il mistero è una cosa meravigliosa

Che cosa ci faceva il mio DNA
                                                 sulle mutande di Yara?

sabato 14 settembre 2013

absolute beginners, il maldestro grigoletto

E ora, è ora.
Mi è venuta finalmente voglia di andarmi a leggere "Delitto e Castigo". Questa smania inspiegabile la devo a quest'imbecille. Ché d'imbecille trattasi, e non di delinquente.

Il delinquente ( ma andrò per testi scientifici a cercar conferma) è quello che pianifica, con cinica, crudele e lucida ( a volte anche follia), non soltanto il delitto, ma anche la copertura, come dire....il mascheramento?, dell'assassino: alibi, cancellazione di tracce, alienazione del movente, confusione di elementi probanti. Insomma, mi sbaglierò, ma un minimo di lavoro "pulito" e preciso, secondo me al delinquente tocca farlo. Se gli riesce bene egli è un gran delinquente e difficilmente verrà scoperto, altrimenti è un improvvisatore e, trattandosi di vita umana, di cui evidentemente non deve avere molta scienza e coscienza, è un imbecille penoso, molto più vicino all'ebete che al cristiano pensante.

Prendiamolo in esame questo bell'idiota. Di mestiere fa il tiraacampà, nulla di grave in questo visto che interessa una larga fascia della popolazione, e s'inventa che cosa? Il volo. Il volo è un mestiere, fa l'istruttore infatti, il volo è un commercio, piccoli aerei da vendere e comprare in brasile. Il volo è un arte, quella di creare mondi paralleli da cui entrare e uscire di volta in volta con molta scioltezza e sufficenza: mondi inesistenti, fantastici, i mille  regni delle grandi balle che affliggono di solito i bambini che soffrono di solitudine e che, a volte, restano bambini e non imparano mai a distinguere il sogno dalla realtà.

Così, non sappiamo né come né quando, ( non interessa), conosce una giovane e molto bella hostes brasiliana, la convince a lavorare nella sua agenzia, nei suoi uffici, alle sue dipendenze: è già innamorato pazzo. Lei è giovane e bella, bella quasi quanto lui, spensierata come lui quando vola nei cieli limpidi tra le nuvole alte. Sfiorano i tetti delle case. Caracollano nel vento: libertà vo' cercando, ed emozioni.

Poco importa se lui ha già una moglie, una figlia e un'altra arriverà. Quella, è un'altra realtà.

Non voglio farla lunga sulla dedizione della prima, la disillusione della seconda, i sospetti, l'inganno, la rabbia, i chiarimenti, le reprimende, le scuse, le riconciliazioni (con la prima e con la seconda, magari in tempi e luoghi diversi): non siamo nati ieri, le tappe del fedigrafato le sappiamo tutti. Le diverse realtà, fino a quando non s'incontrano, fino a quando vivono su strati diversi, usano corridoi separati, si cibano di esperienze sconosciute le une alle altre, possono tranquillamente convivere, anche a costo di qualche slalom del tran tran quotidiano e qualche forzatura alla  logica. Ma quando queste realtà si scontrano è il disastro più totale.

Perché tutto funzioni ogni cosa deve stranamente restare al suo posto. La moglie deve fare la moglie, possibilmente accanto al telefono, anche sospettosa, meglio se gelosa, rompiballe ma leggermente ingrassata, a scanso di equivoci meglio un'altra gravidanza. L'amante è opportuno che faccia l'amante, che resti giovane e in grado di stare in elegante equilibrio sul tacco 12. Che non si sogni neanche di restare incinta e di voler così confondere le acque.

Confondere. Questa è la parola chiave. Quando le realtà si confondono si può anche perdere la testa. Chi è la bionda? Chi è la bruna? Chi è la madre dei miei figli....quali sono i miei figli...quanti? Panico.

Molte vite, sono una vita che non è per te.

Il panico è deleterio al delinquente. Il panico è per l'ebete, quello che non ha scienza e coscienza della vita umana. Neanche per la propria. Quello che non ha dignità, quello che pensa anche da adulto di essere il bambino nudo che gioca sulla spiaggia col suo pisellino.

Così quest'idiota perde la testa e in un impeto che non ha pari massacra quest'indizio di realtà che è uscita prepotentemente fuori bordo e che minaccia di distruggere le altre sue realtà pericolosamente tenute in bilico dall'abilità di pilota. E siccome ci crede davvero di essere abile, s'inventa un'altra storia fantastica: quella della ragazza fidanzata con un altro suo dipendente che scivola, cade, batte la testa e muore. E siccome, guarda caso, giusto quel giorno la caldaia era difettosa, il tutto esplode, come in un'apocalisse redentrice, non senza prima però aver provveduto all'acido, goffo tentativo a scapito delle minoranze extracomunitarie. Poi va a impartire lezioni di volo.

Perché lui è uno puntuale, con gli impegni e le fantasie. I suoi fantasmatici trascorsi sugli F16 non gli impediscono di lasciare tracce ovunque e indizi pesanti del suo coinvolgimento, solito pane per i RIS, sangue, impronte, DNA, con lo scontrino dell'acido basta un semplice appuntato, e poi frammenti di pelle sotto le unghie, graffi, impronte: la casa non scoppia, l' apocalisse non ripulisce tutto e non sorge un' alba risplendente foriera di  nuova vita abbacinante, magari con un ultraleggero che vola verso il filo dell'orizzonte.

Lui adesso è costretto su una sedia.
Davanti agli investigatori che ha sciattamente tentato di prendere per il culo, me lo immagino, ancora a cercare di crearsi alibi e giustificazioni, a cercare di restare a galla, ad arrampicarsi sugli specchi, con la meschinità dei vigliacchi, con la vigliaccheria dei meschini, come chi è piccolo e sogna di essere grande ma si rifiuta di crescere. Le sue realtà tessute col filo dell'immaginazione sono nel caos, probabile che presto anche la moglie sarà uno specchio rotto. Il suo piccolo aereo si è avvitato ed è precipitato, non più gioia, non più ebrezza, solo morte e sofferenza.

Ho bisogno di leggere Delitto e Castigo. Ho bisogno di leggere Dei delitti e delle pene.
Ho bisogno di capire se c'è pena che basti a chi gioca con la vita delle persone.
Se c'è quella redenzione. Se è possibile un'apocalisse.

O forse, più semplicemente, se c'è un corso, una scuola che t'insegna a riconoscere e smascherare il bambino che sulla spiaggia gioca col suo pisellino.


venerdì 21 ottobre 2011

scomparso lo zio michele: rifuggiato in francia?

Secondo ultimissime agenzie di stampa, quest'uomo, noto anche come "zio michele"
sarebbe scomparso da avetrana, luogo della sua residenza abituale.








Come è noto, l'uomo è al centro di una turbinosa vicenda che tiene gli italiani col fiato sospeso da oltre un anno. Denominato anche " il contadino di avetrana" a causa di un suo hobby, ha fatto perdere le tracce di sè dopo un ultimo confronto con gli organi di stampa in cui ha confermato il misseri_pensiero e ha aggiunto di aver consegnato un proprio memoriale perchè venga stampato e diffuso secondo i canali tradizionali e resti l' unica ed ultima testimonianza sul tanto discusso personaggio.



Secondo molti testimoni l'uomo sarebbe salito su un treno tav diretto in francia, e non pochi sono quelli pronti a giurare di averlo visto seduto al caveau de la hauchette in compagnia di tony negri.






















martedì 19 luglio 2011

precauzioni che salvano la vita











il tempo di fare pipì....









caro....









lunedì 9 maggio 2011

il fratello grande del grande fratello



Siamo impegnati in un gioco in cui non possiamo vincere. Alcuni fallimenti sono migliori di altri, questo è tutto.



1984-g.orwell









VISTO CHE TI PIACE TANTO IL GRANDE FRATELLO



CERCA ALMENO DI CAPIRCI QUALCOSA E






LEGGI 1984 di George Orwell.



mercoledì 20 aprile 2011