mercoledì 20 aprile 2011
martedì 15 marzo 2011
identikit dell'assassino di Yara

Vive mediocramente cercando di scansare le suole della gente che cammina per strada, lo sfiora di continuo e spesso lo calpesta senza vederlo.
Ha un'età che si aggira tra i 4 e i 5 anni e mezzo. Da sempre. Dal momento in cui una madre mai tenera e un po' tiranna lo rimprovera con disprezzo, e quella freddezza, quella distanza, gli impediscono di chiedere scusa, impedendogli di urlare "non sono stato io", impedendogli qualsiasi movimento della testa, che resta bassa e, ostinatamente ripete dentro di sè, a labbra strette: non sono stato io.
A testimonianza di questa brusca fermata della crescita, e a dispetto del tempo che passa, neanche le mani sono più cresciute da quel momento. Sono rimaste piccole mani con piccole dita un po' tozze ma che non gli impediscono una grande abilità nelle mansioni manuali, dita buone ad infilarsi tra i transistors: di professione fa il tecnico, l'idraulico, l'elettricista, conosce bene la tecnologia, si muove con astuzia tra fili, cavi e programmi hi-fi.
E per un qualche motivo che non si conosce ancora nel dettaglio, si muove bene all'interno della palestra. Ha già adocchiato la ragazza, anzi lei colpita dalla sua aria timida e impacciata a volte passando gli ha accennato un sorriso.
domenica 27 febbraio 2011
analogie inquietanti....almeno sospette

giovedì 10 febbraio 2011
la solitudine dei numeri primi
sabato 5 febbraio 2011
tra i successi e le colpe di antonio ricci

domenica 12 ottobre 2008
corre voce

Corre voce che ci vogliano mettere in macchina, sull'auto che noi guidiamo, una specie di scatola nera che registri intelligentemente se:
parliamo al telefonino...
fumiamo....
mangiamo un biscottino...
ci tastiamo le zone intime...
possiamo almeno ascoltare la radio?
Non vorrei sbagliare ma ho l'impressione che questo stato(Stato?...eh, lo Stato...) si stia facendo sempre più borbonico e paternalista, iperprotettivo e invadente, quasi...tirannico oserei dire. Ma la cosa peggiore non è che lui diventi tirannico ma che noi si possa diventare sempre meno responsabili delle nostre azioni, sempre meno attenti...la cosa più pericolosa è che noi ci si possa abituare all'idea che possiamo permetterci di non essere presenti a noi stessi...tanto, c'è sempre qualcun altro un po' più sobrio di noi, disposto ad accompagnarci a casa...
Scusate...ma io vengo da un'altra scuola
Pensavo quasi che sarebbe ora di fondare un movimento che dia voce alla coscienza consapevole, autonoma ed emancipata e di chiamarlo "nuovo rinascimento"...e non, nuovo risorgimento, visto i danni che ha già fatto....e no, la parola risorgimento non la voglio proprio più sentire...sì, mi piace nuovo rinascimento.
mercoledì 17 settembre 2008
a proposito di caste...e padreterni


